20 - 24 luglio
Leila McMillan
Blocco morbido
In questo workshop lavoreremo sulla dualità e su come due verità possano occupare lo stesso spazio nello stesso momento. Costruiremo un sistema in cui movimento e jiu jitsu si intersecano attraverso l'impegno e il disimpegno nel contatto fisico e nella distanza. Per il nostro approccio fisico praticheremo strumenti di improvvisazione in solo/duo, esercizi/concetti di jiu jitsu e strumenti di passaggio (DZ) specifici per i partner. Lavoreremo con le mani come prese, con i piedi come ganci, spingendo e tirando, facendo girare braccia e gambe, con diversi modi di portare il corpo, di galleggiare in alto. Come intrecciare gli arti formando diversi intrecci corporei, come andare sotto e sopra, muovendosi attraverso stati di tensione e affermando la fisicità. La dualità è presente nel modo in cui due elementi possono coesistere, siano essi astratti o tangibili, opposti o complementari, lavorando per formare un sistema dinamico. Lavoreremo con partner visibili e invisibili entrando in un sistema di ombre con la memoria del nostro partner. Sarete guidati attraverso diversi compiti di improvvisazione, strutture basate su giochi e obiettivi, lavorando con gli stati fisici, i cambiamenti di tensione, l'invasione e la fuga dal proprio spazio e le restrizioni per creare libertà. Lavoreremo in coppia, creando uno spazio per un testimone, un sostegno, un regista, un istigatore, un'ombra...
Questa pratica si è sviluppata attraverso i processi coreografici legati a 3 fingers at arm's length (2017), Curl of Hair (2021), Chasing Ghosts (2023) e In the shade (2025).