Aprile 6 - 10

Indrek Kornel

Improvvisazione funzionale

Functional Improvisation è un laboratorio di movimento basato sulla ricerca che mette in dialogo diretto il condizionamento funzionale del corpo con la pratica dell'improvvisazione. Il lavoro si basa sulla metodologia pre-Pilates trasmessami dalla mia mentore Deborah Lessen, basata sul lavoro di Eve Gentry.
La pratica si concentra sul tempismo del movimento e sul movimento minimo a livello articolare: localizzare il centro di ogni articolazione, lavorare con micromovimenti, spirali e sistemi di leve. Queste azioni precise favoriscono l'allineamento, la riorganizzazione e la coordinazione fine, offrendo un contrappeso ristoratore alle pratiche fisiche intensive o altamente performative.

Da questa base, il lavoro si apre all'improvvisazione. Il materiale funzionale diventa un campo di esplorazione: come la conoscenza anatomica può rimanere attiva all'interno del movimento e come il condizionamento strutturato può trasformarsi in scelta creativa. Invece di separare l'allenamento funzionale dall'improvvisazione, il workshop li integra, permettendo alla struttura di diventare una risorsa per il gioco, l'adattabilità e la consapevolezza incarnata.

Biografia di Indrek Kornel

Indrek Kornel è un coreografo, danzatore ed educatore al movimento interdisciplinare il cui lavoro si basa sull'improvvisazione, sulla ricerca funzionale del movimento e sul pensiero sistemico incarnato. La sua ricerca sul movimento è informata dalla metodologia pre-Pilates trasmessa da Deborah Lessen, basata sul lavoro di Eve Gentry, e dalle pratiche di improvvisazione sperimentate con David Zambrano, Ruth Zaporah e molti altri.
Ha una formazione superiore in coreografia e informatica, lavorando con database, migrazione di sistemi e architettura dell'informazione. Questa duplice pratica dà forma al suo approccio artistico: lavorare con strutture esistenti - fisiche, concettuali o esperienziali - e concentrarsi sulla loro riorganizzazione e traduzione in forme più chiare e accessibili per il corpo.
Il suo lavoro si basa sulla contraddizione come forza creativa: come sentirsi a proprio agio all'interno di impulsi opposti, come liberarsi e come trovare la libertà non come assenza di struttura, ma attraverso la consapevolezza, il tempo, il respiro e la connessione. Informata dalla teoria dell'autodeterminazione, la sua pratica tratta il movimento come un gioco, creando cornici in cui l'attenzione, la scelta e la possibilità possono dispiegarsi senza censure.

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*Gli sconti si applicano solo ai workshop di una o due settimane. Gli sconti non si applicano ai workshop intensivi (4 o più settimane).